Esse. Un tocco di dolce femminilità tinge il numero di gennaio

Gennaio 2013 - Eleganza e armonia, con il sorriso sulle labbra e senza tradire mai lo sforzo di prestazioni molto impegnative: le ragazze della Fides et Robur sembrano essere consapevoli della responsabilità che si sono assunte entrando a far parte di un sodalizio blasonato: dalle spettacolari immagini che il magazine propone emergono la freschezza e la vitalità delle giovanissime atlete, così come la passione e la professionalità delle dinamiche istruttrici. Il dinamismo e una particolare inclinazione per l'insegnamento ai bambini caratterizzano anche le maestre di sci del Team in Rosa: una formazione nuova che si è affermata quest'inverno sulle nevi del Passo Brocon. Fra i paletti, qualche anno prima, si era trovata pure Marisa Tottene: storica segretaria del Panathlon bassanese e patita degli sport invernali, ha dato vita nella nostra città ai Giochi della Gioventù. Il denominatore di questo numero appare chiaro: la declinazione al femminile di discipline fra loro diverse ma connotate dalla stessa gioiosa interpretazione, che anche al momento agonistico imprime un tocco particolare. Non mancano però i rappresentanti dell'universo maschile: Igor Orso, fondatore della Scuola Italiana Quad, Antonio Finco, giornalista alle prese con impegni ciclistici internazionali e Andreino Zonta, fenomenale settantaduenne che nel 2011 ha percorso in solitaria 3.600 chilometri di sentieri montani dalla Georgia al Maine.

 

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