Dedicato al prete architetto Daniello Bernardi L’Illustre bassanese di gennaio

Febbraio 2017 - Nel Settecento, sotto l'ala protettrice del Leone marciano, la Serenissima esprimeva ancora valori che oggi paiono irraggiungibili. Venezia era infatti una delle capitali mondiali dell'Illuminismo e non temeva il confronto con Parigi, Londra, Berlino. E pure Bassano, con la presenza della Calcografia Remondini (l'industria grafica più grande d'Europa), giocava in un simile quadro culturale un ruolo importante. Anche in architettura, come si può evincere da questa splendida monografia di Agostino Brotto Pastega dedicata al prete architetto Daniello Bernardi, la vecchia Repubblica di San Marco era all'avanguardia. Lo testimoniano, nel caso specifico, nomi eccellenti come quelli di Carlo Lodoli, Domenico Cerato, Francesco Maria Preti, i Riccati: professionisti ante litteram che, come l'abate Daniello Bernardi, riuscirono a interpretare la lezione palladiana adeguandola al "mondo nuovo".  In questo imperdibile numero de L'Illustre bassanese l'autore ripercorre dunque una pagina importantissima di storia dell'arte, restituendo dignità a una figura di primo piano, quella appunto dell'abate Daniello Bernardi, ingiustamente caduta nell'oblio per troppo tempo.

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