La storia mai scritta di Palazzo Bonaguro: una chicca de “L’Illustre bassanese”

Luglio 2017 - Storica sede di rassegne legate alle migliori espressioni del locale artigianato artistico a partire dalla seconda metà del secolo scorso (in primis della ceramica), ma anche di mostre di grande respiro internazionale (si pensi per esempio all'antologica di Bortolo Sacchi nel 2000 e a quella dedicata agli Ezzelini nel 2001), Palazzo Bonaguro è stato a buon diritto inserito nella rete museale cittadina, costituendo di fatto un imprescindibile distretto culturale nella Destra Brenta, in quella "piccola patria" che oggi identifichiamo nell'attuale quartiere Angarano. A distanza di tre anni dalla monografia su Palazzo Sturm e di ben diciotto da quella su Palazzo Roberti, scritte sempre da Agostino Brotto Pastega, L'Illustre bassanese affronta ora un argomento di grande interesse, la storia di Ca' Veggia/Palazzo Bonaguro, dando alle stampe un numero di quaranta pagine e ricco di oltre cento immagini. Uno sforzo notevole, come si può facilmente intuire, che costituisce quasi una sorta di dono alla collettività per il carattere esclusivo e inedito delle notizie contenute, oltre che per la curata veste grafica. Siamo certi che i lettori apprezzeranno.

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