Liceo Brocchi: la scuola dei bassanesi ha 200 anni ed è più giovane che mai

Gennaio 2020 - È un numero particolare questo, de L'Illustre bassanese, per il tema che affronta, dedicato ad alcune figure significative del Liceo Brocchi (docenti e presidi) attive nella seconda metà del secolo scorso e raccontate da ex allievi e colleghi. Ma anche perché ai molti autori che hanno voluto lasciare una testimonianza della loro esperienza non è stato fornito un preciso criterio di narrazione, lasciando a ognuno la massima libertà d'espressione, con l'opportunità di spaziare dal profilo biografico al "racconto" personale. Le personalità prese in esame sono solo alcune, delle tante che hanno accompagnato schiere di ragazzi alla maturità, fornendo loro valori e principi che li hanno accompagnati poi nella vita. Anche in questo caso un canone definito non c'è stato. Antonella Carullo e Gilda Nicolini, curatrici della monografia, hanno optato per una forma di anarchica creatività, peraltro assolutamente condivisa dal sottoscritto. Quello che ne risulta è una sorta di mescolanza di stili e contenuti, dalla quale emerge sempre un sentimento inequivocabile: la riconoscenza. E tutto ciò in concomitanza con le recenti celebrazioni del bicentenario della scuola, fondata nel 1819, e con l'assegnazione del Premio Cultura al Liceo Brocchi, illustre e blasonata istituzione bassanese.

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