Franco Marin. Un professionista e un cittadino aperto al mondo e alla cultura

Dicembre 2018 - Franco Marin era una persona lungimirante, vedeva avanti e si poneva delle domande. Da viaggiatore aveva imparato a capire gli uomini, a conoscerne le diverse sfumature, a comprenderne le gioie e i dolori. Da frequentatore del Grappa, come molti bassanesi (e in primis i soci del Cai), aveva inoltre imparato ad amare la montagna; ne apprezzava la spiritualità, l'insita sospensione fra cielo e terra; ma ne difendeva pure la fisicità, la concretezza dei contesti naturali. Molto si è poi adoperato, al di fuori della professione di stimato medico odontoiatra, per la nostra città. Il suo carisma e lo spirito illuminato lo hanno portato dapprima a far parte e in seguito a presiedere numerose associazioni del territorio; in ognuna di esse ha impresso uno stile personale, sempre improntato a una misurata linearità, al buon gusto e al credo nella divulgazione culturale. È per questo che abbiamo avvertito una sorta di spinta interiore a ricordarlo, seppure nella limitatezza del mezzo, con questo numero de L'Illustre bassanese. Un'idea coltivata da tempo, che si è potuta concretizzare grazie alla collaborazione dei suoi figli - in particolare di Giuseppe (Pippo), autore del profilo biografico - e di altri amici.

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