Di alcuni ponti veneti, dalle strutture palladiane ai viadotti strallati

Dicembre 2020 - Forse più di qualcuno potrebbe storcere il naso. Se si esclude infatti lo speciale de L'Illustre bassanese dedicato al Ponte vecchio, pubblicato nel 2018 e contenente suggerimenti sul tipo di restauro da effettuare sul "grande malato", non era finora mai accaduto di affrontare un tema tanto specialistico come quello che trattiamo in questo numero. Allora, grazie ai contributi di due cattedratici, l'arch. Sergio Los e l'ing. Francesco Zaupa, e dell'arch. Natasha Pulitzer, si indicarono le modalità per attuare un recupero filologico del ponte sulla scia della tradizione costruttiva palladiana. Ora, grazie all'esperienza sul campo dell'ing. Fabio Abbruzzese, vengono prese in esame alcune infrastrutture realizzate nel Veneto in epoche diverse e accomunate dalla funzione dello scavalco: i ponti di Torri di Quartesolo, della Priula, della Vittoria (a Bassano), di Primolano e i tre arditi viadotti dell'Autostrada A31. La cronaca ci riserva sempre più spesso notizie di crolli o cedimenti strutturali legati tanto al dissesto idrogeologico quanto alla mancata manutenzione da parte degli enti preposti. Così, considerato il notevole curriculum di Fabio, abbiamo ritenuto significativo dare vita a questa particolare monografia. Siamo certi che anche i conservatori più irriducibili, alla fine, approveranno.

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