Giuseppe Sorio, patriota di Marostica nell’Italia risorgimentale e post-unitaria

Settembre 2014 - E' dedicato al patriota marosticense Giuseppe Sorio, fortemente coinvolto nel sogno di un'Italia unitaria, l'ultimo numero de L'Illustre bassanese. Una storia emblematica che viene raccontata da una pronipote, la studiosa Angela Maria Alberton, e che restituisce un significativo frammento dell'epopea risorgimentale a Venezia e nella provincia di Vicenza. Nel "racconto", riccamente illustrato da immagini del tempo, le vicende di Giuseppe Sorio sono inserite in un quadro più vasto, nel desiderio di fornire ai lettori una panoramica di un'epoca carica di aspirazioni e ideali. Un periodo certamente radioso, i cui esiti nella formulazione concettuale e strutturale del nuovo Stato furono tuttavia anche oggetto di critica, da parte di alcuni dei protagonisti, già negli anni successivi all'unificazione. Calandoci nell'attuale realtà storica, in un momento di grave crisi economica e identitaria, non è facile comprendere l'entusiasmo che animava i patrioti veneti e che in molti casi li ha portati alle dure esperienze del carcere, dell'esilio e dello scontro armato. Persone di ogni ceto e provenienza, coagulate attorno all'idea di una nazione che si stava finalmente delineando e che infiammava le menti e i cuori. Come Giuseppe Sorio, in molti si sono impegnati nella costruzione di un nuovo e grande Paese. C'è da chiedersi come reagirebbero oggi, se potessero valutare gli esiti del loro sacrificio.

 

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