Francesco Vancolani. Artista poco noto, artista da studiare

Ottobre 2020 - È costato un'enorme fatica ad Agostino Brotto Pastega questo interessantissimo numero de L'Illustre bassanese. Innumerevoli e pesanti, infatti, gli ostacoli da superare. Tuttavia siamo convinti ne sia valsa la pena perché questa monografia, dedicata a quel che si suol dire un "illustre sconosciuto", cioè al pittore Francesco Vancolani, fa luce su una figura dimenticata e apparentemente di secondo piano: un artista del quale conosciamo finora una sola opera che, per di più, è la copia di un capolavoro di Jacopo Bassano. Eppure Francesco Vancolani, il cui profilo biografico viene qui indagato a fondo per la prima volta, non era uno sprovveduto. E nemmeno un pittore di scarso valore. Anzi. La sua formazione è stata delle migliori e le frequentazioni artistiche di altissimo livello. Un nome per tutti: Antonio Canova, del quale il giovane Vancolani fu profondamente amico. L'artista era peraltro in ottima relazione con personaggi altolocati, tanto a Bassano quanto a Roma, la capitale culturale del tempo, dove si ritrovava con i molti quotati colleghi veneti. E allora? Perché è così poco noto? Dove si trovano i suoi quadri? Nelle pagine che seguono il mistero viene in parte chiarito. Ma, raccomanda lo studioso, c'è ancora molto da cercare. In tutta Europa.

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