Un frammento di storia veneta mai raccontato nel libro di Catia Dal Molin

Giugno 2018 - A partire dal 1938, sotto il governo di Getúlio Vargas, i veneti del Rio Grande do Sul (brasiliani a tutti gli effetti) patirono - senza avere alcuna colpa - severe restrizioni e punizioni, semplicemente perché considerati appartenenti a stati politicamente contrari al regime. Fu soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo la dichiarazione di guerra da parte del Brasile ai Paesi dell'Asse, che la pressione si fece più intensa. Ci fu un susseguirsi di episodi contro gli italiani: carcerazioni, rivolte, distruzioni… la tensione e la paura erano costanti!
La formula "Ti tasi sempre. Ti parli mai", allora molto usata dai nostri ex connazionali, invitava perciò a stare zitti, poiché con il silenzio si potevano forse evitare denunce, rappresaglie e prigione. L'espressione veniva ripetuta pure ai bambini per far loro capire che, non sapendo ancora parlare in portoghese, era meglio tacere. Tutto questo viene raccontato, per la prima volta nel nostro Paese, in un libro della studiosa italo-brasiliana Catia Dal Molin, autrice di ricerche accurate e di una cospicua raccolta di testimonianze dirette. La prima presentazione in assoluto è stata programmata per venerdì 29 luglio (ore 18.00) a Bassano, nella prestigiosa sede della Biblioteca Civica.

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