Tornei e cavalieri a Bassano

Aprile 2024 - Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese...
Poche parole, di grande suggestione, e subito tornano alla mente le rime con le quali, nel proemio dell'"Orlando furioso", Ludovico Ariosto anticipa i temi trattati nel suo capolavoro. Dagli archivi della memoria emergono, come d'incanto, i cavalieri di Guido Cavalcanti, armati e gentili, in grado di immergerci in quell'atmosfera cortese che connota questa monografia, così "anomala" e coinvolgente. Qualcuno potrà domandarsi il perché di un numero dedicato a un argomento così distante dalle consuete biografie. Non il ritratto di una persona, ma un saggio su un fenomeno di costume che è poi divenuto una sorta di codice comportamentale. La risposta è semplice: colpa di Franco Scarmoncin! Dopo avere ultimato questo appassionante lavoro, lo storico bassanese - medievalista e studioso ezzeliniano - ne aveva infatti portato una bozza in redazione. Leggerla, cogliendone le connessioni con il territorio e la sua storia, è stata questione di attimi. Coinvolgere poi l'Academia Sodalitas Ecelinorum, che da anni opera con rigore filologico a favore del recupero di memorie del nostro Medio Evo, è stato naturale. Così come il fatto di suggellare con il Comune di San Zenone degli Ezzelini, autentico riferimento territoriale in merito all'epopea dei Da Romano, una comune e azione divulgativa.

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